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  2. Giornale Di Puglia – Vittorio Brandi, Tedoforo alle olimpiadi di Londra 2012: Un Simbolo di pace degli ideali Olimpici
  3. GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO DEL 14 FEBBRAIO 2014
  4. Un Tedoforo Ostunese sulla strada per Londra
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La cittadina dove sono nato 49 anni orsono è denominata “la città bianca” per via della sua caratteristica principe ossia il suo centro storico imbiancato a calce viva. Sin da ragazzo ho amato lo sport e il basket in particolare, mettendoci dentro tutta la passione possibile per via di difficoltà oggettive.La vita a volte, è come un film, un mattino uno dei tanti ti svegli e mai dico proprio mai pensi che possa capitare proprio a Te.Già, perché impugnare una torcia Olimpica è un avvenimento irripetibile e per uno sportivo è un onore doppio.Il 2 luglio 2012 ad Oadby contea del Leichester resterà indelebile nella mia mente e nel mio cuore, quei 300 meravigliosi metri impugnando la torcia di Londra 2012, “sentire” il rumore di quella fiamma accesa, il fuoco di Olimpia.Ma ancor più indelebile rimarrà lo spirito olimpico: fratellanza, rispetto e sacrifico vengono prima di ogni singolo risultato sportivo grande o piccolo che sia.Sono grato a Londra 2012 per avermi fatto comprendere ancor meglio i valori dello sport ed essendo riconoscente di ciò, andrò in ogni dove per rendere testimonianza.Il presente sito si prefiggie altresi di rendere piu’ vicine e reali le olimpiadi creando anche sinergie tra le varie realta’ sportive e commerciali.
Vittorio Brandi

Il presente sito nasce con lo scopo di diffondere i valori dello Sport e l’inclusione sportiva.

Promotore del messaggio è Vittorio Brandi scrittore e Tedoforo ai Giochi Olimpici di Londra 2012 e Tedoforo alla XXIII Edizione dei Giochi Olimpici di PeyongChang 2018 in Corea del Sud.

La fiamma olimpica, o fuoco olimpico è portato dalla torcia olimpica e brucia durante lo svolgimento dell’Olimpiade nel braciere olimpico.

Le sue origini risalgono all’Antica Grecia, quando un fuoco veniva tenuto acceso per tutto il periodo di celebrazione delle Olimpiadi antiche.

Il fuoco venne reintrodotto nelle olimpiadi del 1928, e da allora fa parte del cerimoniale delle Olimpiadi moderne. Colui che porta per un tratto la fiamma olimpica viene detto tedoforo (portatore della “teda", fiaccola cerimoniale).

Attualmente la fiamma olimpica viene accesa diversi mesi prima della cerimonia di apertura dei Giochi olimpici, nel luogo delle Olimpiadi antiche, Olimpia (Grecia). Undici sacerdotesse (impersonate da attrici) accendono il fuoco ponendo una torcia all’interno di uno specchio parabolico concavo, che concentra i raggi del Sole.

La torcia viene quindi trasportata nella città che ospiterà i Giochi Olimpici con una staffetta formata da “tedofori". Tradizionalmente, la torcia viene trasportata a piedi, ma possono essere usati altri mezzi di trasporto (quando è necessario attraversare dei mari la si porta in aereo o nave).